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Benefattori

L'Ospitale Ricovero di Spiazzo ebbe inizio grazie alla volontà testamentaria di un mecenate dell'Ottocento - Vigilio Bonazza, morto a 44 anni il 18 aprile 1888 - il quale nel suo testamento del 15 aprile 1888 «legava, a favore di tutti i Comuni della Parrocchia di Rendena un Ospitale per gli ammalati e Casa di ricovero, diretti l'uno e l'altro dalle venerande Suore della carità, la sua casa nuova allo Spiazzo, al civico n. 66». L'Ospitale-Ricovero era stato messo in attività il 14 novembre 1892 sotto la direzione delle Suore della Carità di San Vincenzo de Paoli, a favore delle popolazioni di tutti i paesi della Val Rendena più Tione, Bolbeno, Zuclo, Saone, Preore e Ragoli.Nei primi anni si hanno poche decine di ospiti; ma nel 1910 sono già 62 e nel 1915 salgono ad 84. Le due guerre 1914-18 e 1940-45 trovano l'istituzione impegnata a superare le difficoltà proprie di quei difficili momenti, sempre nell'edificio adiacente alla Pieve che, dal 1928, risultava ormai nell'ambito del Comune aggregato di Spiazzo. Ma, negli anni Cinquanta, essendo stata istituita la Regione Trentino Alto Adige, nella quale divenne assessore la concittadina di Spiazzo Zita Lorenzi, si iniziò a prospettare l'idea per l'erezione di una vera e propria Casa di Riposo per anziani a se stante ed a monte dei centri abitati; notevolmente molto più funzionale dell'oramai troppo vecchio primo edificio. Fu così che nel 1954 fu inaugurata l'attuale struttura, isolata fra il verde, e con una potenzialità di accoglienza e di servizi che davvero, allora, parvero del tutto eccezionali. Merito indubbio degli amministratori di quel periodo ed all'aiuto finanziario provinciale sollecitato ed ottenuto per merito della dott.ssa Zita Lorenzi. Successivamente la provincia organizzò a livello provinciale tutti i servizi sanitari, comprese le Case di Riposo, che ora figurano operative nell'ambito dell'“Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (APSP)" ma mantenendo ciascuna struttura la propria autonomia con un proprio Consiglio di Amministrazione che è la naturale continuità dal primo Consiglio eletto nel 1891 e presieduto da don Giacinto Maffei. 

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Pagina pubblicata Lunedì, 25 Settembre 2017 - Ultima modifica: Venerdì, 25 Gennaio 2019
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